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COS'É L'OSTEOPATIA 

Aggiornamento: 17 feb 2023

Il Dott. Franco Grossi, Fisioterapista - Osteopata della Casa di Cura Villa Benedetta fornisce una descrizione della pratica dell'osteopatia:


La disciplina fu fondata in America nel 1874 da Andrew Taylor Still a Kirksville, Missouri,

L'osteopatia è un metodo terapeutico basato sul principio che il corpo è capace di fabbricare dei rimedi proprio contro le malattie, quando le sue relazioni strutturali sono normali, la sua nutrizione è buona ed è inserito in un buon ambiente. (diz. tned. Dorland 1957).



A.T. Still enunciò i tre grandi principi dell'Osteopatia:

"L'unità del corpo"

"La struttura governa la funzione"

"Il ruolo dell'arteria è supremo".

L'Osteopatia è l'espressione di una filosofia che riconosce nell'individuo un'unità funzionale, nella quale non è possibile separare le strutture psicologiche, viscerali e somatiche. Pur basandosi sulle scienze fondamentali e sulle conoscenze mediche tradizionali, ha affinato nel tempo mezzi diagnostici e terapeutici per intervenire efficacemente sia sul sistema muscolo-scheletrico che viscerale, circolatorio, fasciale, neuro-endocrino e cranio-sacrale.

Il soggetto sano è in grado di autoregolare le proprie funzioni e di mettere in atto tutte le opportune difese per guarire dalle "malattie"; per potervi riuscire è necessario che le nostre cellule ricevano tutto ciò di cui hanno bisogno e che possano liberarsi di tutti i loro rifiuti. Il sangue, la linfa e tutti gli altri liquidi dell'organismo che trasportano sostanze nutritive e rifiuti devono quindi circolare liberamente.

Occorre inoltre l'integrità del sistema neurologico ed ormonale, ma anche di quello muscolo-scheletrico al fine di conservare la libertà di movimento dei tessuti.

E' il movimento che permette ai liquidi che bagnano i nostri tessuti e le nostre cellule di rinnovarsi.

Il concetto di movimento è il cardine della filosofia osteopatica poiché per noi osteopati la mobilità rappresenta l'espressione della vita stessa.

Seguendo tale ottica ci si propone di riarmonizzare l'individuo nella sua globalità, liberandolo dalle restrizioni di mobilità e rafforzando le possibilità d'autoguarigione.

La medicina allopatica utilizza abitualmente una nomenclatura del tipo: gastrite, sciatica, nevralgia, ecc. L'approccio diagnostico in osteopatia è differente e per questo motivo è difficile definire con termini abituali quali sono le indicazioni.

​Infatti non si forza di curare la "malattia" ma di ripristinare al meglio la mobilità: scheletrica, viscerare, circolatoria, affinchè il corpo ritrovi in sè lo stato di salute.

Pertanto, dopo un'accurata anamnesi ed una diagnosi differenziale l'osteopata ricerca le zone di restrizione di mobilità ed attraverso tecniche manuali ripristina la corretta fisiologia del movimento dei vari sistemi.

​Quindi nel rispetto del concetto di globalità il trattamento non si effettua esclusivamente nella zona "algica" ma in un contesto terapeutico, dove le correlazioni possibili tra sistemi ed apparati sono innumerevoli.


Controindicazioni.

Il limite dell'osteopatia è quando la malattia raggiunge uno stadio tale per cui, provoca gravi lesioni anatomiche, in questo caso si è giunti ad un punto di "non ritorno" ed il trattamento osteopatico risulta inefficace.

Il campo di azione dell'osteopata è quello della medicina funzionale e esclude tutte le lesioni anatomiche gravi ma anche tutte le urgenze mediche.

In questi casi non si tenta più di cercare di ripristinarsi della malattia, ma di intervenire urgentemente poiché la patologia in causa non può essere combattuta con le sole difese dell'organismo.

Ad eccezione di questi casi, l'osteopatia permette di ritrovare lo stato di salute, senza timore di provocare effetti secondari.

L'osteopatia è una professione sanitaria (individuata ufficialmente nella legge 3/2018) basata su un approccio integrato e complementare alla medicina tradizionale.

Attraverso una valutazione osteopatica, individua la "disfunzione somatica", espressione dell'alterazione dello stato di salute causato da eventi stressanti esterni o interni all'organismo, come traumi e/o patologie. Solitamente si manifestano principalmente sul sistema muscolo scheletrico con dolore o riduzione di mobilità. L'osteopata, attraverso tecniche specifiche, stimola il ripristino della mobilità fisiologica a livello dei diversi sistemi (circolatorio, respiratorio, fasciale, nervoso, muscolo-scheletrico) che attraverso un'attività sinergica e coordinata, regolano il normale funzionamento dell'organismo.

La "disfunzione somatica", di competenza esclusivamente osteopatica, è stata codificata nellaLa "disfunzione somatica", di competenza esclusivamente osteopatica, è stata codificata nella decima edizione (ICD 10) dell' International Classification of Diseases, Injuries and Causes of Death dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS - WHO), al Settore XIII (Malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo) Codice M99 (Lesioni biomeccaniche non classificate altrove). Ciò rappresenta un chiaro passo avanti verso l'integrazione dell'osteopatia all'interno del sistema sanitario globale.

In letteratura sono presenti molti lavori scientifici che attestano l'efficacia dell'osteopatia come disciplina autonoma, in quanto caratterizzata da un proprio ragionamento clinico, di comprovata efficacia, che permette di identificare la diagnosi osteopatica e la pianificazione del miglior piano terapeutico in funzione di cinque modelli di riferimento per il trattamento osteopatico. Dopo avere definito la diagnosi, il piano terapeutico e il modello di riferimento per il trattamento, l'osteopata considera anche i fattori interni (sociali e affettivi) ed esterni (lavoro, stress, etc.) del paziente, in linea con le ICF, International Classification of Functioning, Disability and Health.


BREVE STORIA DELL'OSTEOPATIA

1874

L'osteopatia viene fondata in America da Andrew Taylor Still a Kirksville, il quale enuncia i principi fondamentali della disciplina

1892

Andrew Taylor Sti fonda, a Kirksville, la prima scuola di osteopatia al mondo. Still parte dal concetto che per curare la malattia bisogna studiare quali sono i meccanismi che mantengono lo stato di salute dell'uomo, così da poter ricercare ciò che ne altera il normale funzionamento. L'osteopatia ha l'obiettivo di ripristinare un corretto "dialogo fra i sistemi del corpo che regolano lo stato di salute, attraverso una valutazione clinica dell'individuo nel suo insieme


1987

L'osteopatia viene riconosciuta negli Stati Uniti come medicina osteopatica. Negli anni successivi arriva in Europa, diffondendosi attraverso la ricerca, percorsi formativi dedicati, associazioni di categoria e la collaborazione con le altre professioni sanitarie in un'ottica di integrazione.

2018

L'osteopatia viene individuata in Italia come professione sanitaria autonoma (Legge3/2018)




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